Synthonia • La guerra dei poveri
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Re: La guerra dei poveri

PostPosted: Wed Oct 28, 2009 10:49 pm
by alexandros
beh, in America ci son delle televisionate che fan cadere le braccia!

Però io uso sempre come riferimento Cristina Aguilera e Anastacia... cioè, sono un prodotto del marketing e del bussiness, ma almeno hanno uan voce della madonna e la usano!!! per non aprlare dei loro brani che son studiati e arrangiati a dovere.

Sopra tutti sta Madonna, che da 20 anni a questa parte ha spaziato in ogni angolo del pop eccellendo in ogni frangente... si è circondata sempre di produttori con palle cubiche tra le gambe!

Re: La guerra dei poveri

PostPosted: Thu Oct 29, 2009 11:14 am
by alexdrastico
Alexandros wrote:Però io uso sempre come riferimento Cristina Aguilera e Anastacia...

Cazzo, hai beccato 2 delle mie voci preferite...una su tutte quella della di Christina Aguilera!

Re: La guerra dei poveri

PostPosted: Thu Oct 29, 2009 12:06 pm
by carlitos
alexdrastico wrote:
Alexandros wrote:Però io uso sempre come riferimento Cristina Aguilera e Anastacia...

Cazzo, hai beccato 2 delle mie voci preferite...una su tutte quella della di Christina Aguilera!


La sua voce libera i miei istinti più primitivi : Yahooo : : RedFace : mi chiedo sempre quando la smetterà di fare pop e inizierà a fare un r'n'b più serio : Cry : non mi piace proprio il pop : Hurted : (sto sognando, quello che fa lo fa benissimo, è solo una questione di gusti e poi così vende un sacco quindi non le converrebbe cambiare :D)

Re: La guerra dei poveri

PostPosted: Fri Oct 30, 2009 8:32 pm
by pro77
Sion Aries wrote:Penso che uno dei drammi principali del fare musica in italia oggi sia proprio l'assenza di FENOMENI veri, nel senso che tutti vogliono suonare, tutti pensano di saperlo fare, ma di base il valore medio è molto molto basso perchè siamo davvero in tanti, forse anche troppi.


Aggiungo a questo concetto che in Italia, forse, ci sono poche persone che "ascoltano" musica, o meglio che ascoltano musica diversificata nei generi.
Penso che sia una situazione simile a quella dei libri: tantissimi scrittori (gli editori sono sommersi di manoscritti) e pochissimi lettori.
Una sorta di campanilismo individuale : Lol :