vibrations wrote:ciao a tutti , sono nuovo del forum
non so se può interessare ma al Conservatorio di Cuneo è attivo da quest'anno il corso accademico triennale di I livello (equiparato ad una laurea di I livello) in Popular Music, con indirizzi specifici ai seguenti strumenti: tastiere/sintetizzatori, voce, batteria, basso e chitarra, oltre a materie integrative quali informatica musicale avanzata, tecniche di produzione e post-produzione discografica ecc; non è necessario avere all'attivo diplomi o anni di conservatorio in altri strumenti, tipo composizione o pianoforte.
Magnifico, ho dato un occhiata al bando ed è mooolto invitante (a parte la tassa di frequenza, che è a quattro cifre -_-), in sostanza c'è tutto ciò che serve sapere sulla musica contemporanea... tuttavia non mancano le domande: ma cosa insegnano? Cosa si ritrovano a suonare gli studenti? Chi sono "gli esperti della musica italiana" (qui ho paura)? E'solo un triennio? Alla fine che risultati si hanno?
Un sacco di domande che credo siano solo le prime di una lunga lista di quelle che mi farei prima di spendere quella cifra per frequentare un corso del genere, tra l'altro sperimentale al massimo (non che ci sia del male in questo, anzi).
Tuttavia la scelta di introdurre un indirizzo simile è coraggiosa e lodevole, spero che possa essere imitata da altri istituti: ormai è arrivata l'ora di capire (qui in italia, dato che in molti altri paesi ci sono arrivati da anni: basti pensare al Berklee) che la musica del passato è bellissima, ma la musica del futuro farà sempre più schifo se non si è preparati sugli strumenti che la tecnologia musicale di oggi ci offre.