by Mattone » Wed Jan 06, 2010 5:27 pm
Beh, ne so qualcosa essendone studente. Ecco alcuni di quelli che sono, secondo me, i pregi:
- Istruzione completa riguardo alla tecnica. Uno finisce il conservatorio e ha una tecnica ottima, solitamente. Poi può sempre perfezionarla, ma per molte cose è sufficiente quella.
- Visione completa del mondo della musica. Alla fine del conservatorio grazie soprattutto alle varie materie complementari, si sa di tutto sul mondo della musica: storia, teoria, armonia, ecc...
- Istruzione completa riguardo all' interpretazione e alle posizioni migliori. Per quanto rompiballe siano e si impuntino su cose come dinamica, legati e staccati (mi viene la nausea solo a pensarci, sono i miei Talloni di Achille), alla fine si spera che la cosa possa essere appresa a dovere ed utilizzata a vantaggio dello studente, in modo da essere in grado di eseguire perfettamente (o quasi) ogni tipo di musica. Inoltre anche insistere sulle posizioni da tenere durante l'esecuzione di un pezzo, per quanto stressante, è alla fine a tutto vantaggio del musicista.
- Nel corso degli anni si suona una marea di roba, spesso molto bella, aumentando la propria conoscenza di musica.
Fatti negativi:
- La mentalità dei docenti è spesso chiusa alle novità e a tutto il resto. Ora, il mio professore ad esempio dice che è giusto ascoltare attentamente tutti i tipi di musica, ma non sempre è così! So di professori che quasi impongono di ascoltare musica classica (il mio mi consiglia di ascoltarne di più per migliorare la sensibilità del mio orecchio, null'altro) allo studente perchè definiscono altri generi come "incolti" o "indegni", magari senza nemmeno conoscerli. Ora, io dovrei stare zitto perchè sono il primo a generalizzare dicendo che il pop è uno schifo, che il rock classico è troppo semplice, che il rap non è musica, che la techno è una cosa inutile, che l'hip hop è l'inferno, ecc... insomma, sono il primo a volere della musica fatta con il cervello e con il cuore allo stesso tempo, musica complessa e colta, disprezzando generalmente le altre, ma sono anche il primo ad essere convinto che non è una virtù destinata unicamente alla musica classica. Si, sono d'accordo sul fatto che sia la più colta, ma non per questo le altre automaticamente sono per gli stitici. Sono anche dell'idea che non ci dobbiamo fossilizzare nel passato, per quanto superiore fosse, ma PROGredire, fare musica buona in un modo adatto alla nostra era. Altrimenti per cosa ricorderanno la nostra musica tra 200 anni? Non dico che si debba introdurre l'assolo di Metropolis per l'esame di quinto, ma quantomeno di non fare della musica diversa da quella classica un tabù, almeno per i generi oggettivamente più colti di altri e che pertanto si avvicinano al livello della classica (es: jazz, prog, ecc...).
- Le materie complementari saranno utili, non lo metto in dubbio, ma alcune sono veramente adatte per portare l'individuo all'esasperazione. Chiunque abbia fatto solfeggio sa a cosa mi riferisco. E' utilissimo, per carità, è necessario oserei dire, ma ci si impunta troppo su certe cose delle quali si potrebbe fare a meno. Ad esempio delle volte trovo inutile dover dire il nome delle note su certi solfeggi. Alla fine è importante che sappia dove trovare la nota sullo strumento, non sul vocabolario. Anche altre materie, come esercitazioni corali, che se non sbaglio è d'obbligo verso la fine del corso medio (sesto - ottavo anno), possono essere utili, anche interessare... ma se a uno non gliene frega niente e in più suona uno strumento che suonerà in un contesto nel quale saper cantare in coro non gli servirà mai si deve studiare una materia controvoglia, e andare al conservatorio con una frequenza maggiore (e vi assicuro che per qualcuno non è facile: io abito a 2 ore dal conservatorio e per "fortuna" devo andarci solo 2 volte alla settimana, rientrando piuttosto tardi, considerati pure gli impegni che si accumulano successivamente). Insomma, sarebbe forse meglio potersi scegliere le materie, mantenendone alcune obbligatorie ed alcune consigliate, magari per ottenere un voto maggiore a fine anno o all'esame finale.
E potrei continuare, ma mi rendo conto di averla tirata fin troppo per le lunghe.
Concludendo: per alcuni motivi il conservatorio sovrasta gli altri istituti di insegnamento musicale, ma per altri se qualcuno non aspira a chissà cosa è meglio affidarsi ad una scuola di musica o dei buoni insegnanti privati.