)Se non è la sezione giusta chiedo a Daniele di spostarlo dove ritiene sia meglio.
Dunque iniziamo..
THE DARK SIDE OF THE MOON – 1973
Il disco per eccellenza dei Pink Floyd. Ed è anche il disco che ha portato al gruppo il successo planetario. Con 741 settimane (14 anni) di permanenza nella top 200 del Billboard e 40 milioni di copie vendute il disco ha segnato la storia della musica rock dal ’73 in poi. La musica è guidata dagli assoli fluidi e penetranti di Gilmour e dalle atmosfere celestiali di Wright. IMPORTANTE: dimenticate Rudess, Sherinan, Emerson e altri tastieristi “da corsa”, quando si suonano i Floyd bisogna tirare fuori il lato più delicato e sensibile, come dopotutto era il nostro Rick. Il disco è stato inciso ad Abbey Road, studio 3, il tecnico è Alan Parsons, il missaggio è eseguito da Chris Thomas.
Nel disco il piano la fa da padrone: acustico o elettrico è presente in quasi tutti i pezzi. Non possono mancare hammond e qualche incursione di synth.
Il wurly viene sempre suonato battendo il controtempo, sembra un botta e risposta tra le ritmiche serrate di gilmour e il tocco di wright. L’organo è sempre senza scanner e rick sfrutta i cambiamenti di velocità del leslie nei punti climatici dei pezzi. Gli assoli di synth non sono mai velocissimi ma piuttosto devono imprimere il senso di fluidità.
Strumenti utilizzati:
Wurlitzer EP200
Hammond RT3 + leslie (122 o 147? Per me è un 147)
Minimoog
EMS VCS3 Synthy AKS
Stainway Baby Grand Piano
Passiamo all’analisi completa dei pezzi. Tralasciamo Speak to Me che è solo l’introduzione strumentale che ci dà un assaggio di quello che verrà (in pratica è un collage di nastri fatto da Mason, che gli varrà una candidatura ai Grammy).
Breathe.
1° strofa (lap steel) – Wurly
1° strofa cantata – Wurly
2° strofa cantata - Hammond, 888 850 000, senza scanner con leslie
On the Run.
Nasce da qualche prova effettuata su un EMS Synthy AKS, cioè un nomale VCS3 “Portabella” con tanto di un primordiale sequencer. La sequenza è accompagnata da un hi hat simulato e tutto è basato sul “gioco” in tempo reale dei parametri del synth, lfo, inviluppi, ecc.. In sottofondo ci sono rumori di aerei, ambulanze, voci di aeroporto. Se avete un registratore portatile sbizzarritevi!
Time.
Intro: durante l'intro abbiamo un synth bass con onda saw alla quale viene applicata una distorsione; inoltre sono presenti 2 parti di synth strings sui registri alti: una sulla tonica e l'altra accordata sulla quinta. Qui è molto importante il lavoro fatto dall'inviluppo: l'onda saw ha un attacco immediato, per avere poi un decay abbastanza rapido e ripido; al contrario, invece, i synth strings hanno un attacco più lento per poi non avere decay. Il risultato, quindi, sarà che alla pressione del tasto sentirete l'attacco dell'onda saw e, mentre questa va pian piano scemando, sentirete progressivamente entrate i synth strings. Mentre fate tutto ciò con una mano, l'altra esegue dei semplicissimi fraseggi con il solito Wurlitzer.
Strofa cantata da gilmour: solo wurly
Strofa cantanta da rick: Hammond
Sull’assolo di gilmour c’è solo il wurly, dal vivo Jon Carin suonava l’hammond.
The Great Gig In The Sky
Piano Stainway Baby Grand
Hammond sul cantato di Clare Torry, 888 880 000 no scanner, con leslie
Qui con l’hammond si va un po’ a gusto, nel senso che a me piace molto pieno e compatto, a Stefano piace di più con 2 2/3’ più chiusa e le alte più aperte.
A proposito, provate a sentire il parlato a 3.34….. se riuscirete a decifrarlo….auguri!
Money.
Piano wurly a battere lo strano tempo in 7/8. Dovete immaginarlo come una chitarra ritmica. Quando entra il sax c’è il wah wah, utilizzando un crybaby (come del resto fece Rick) l’effetto è assicurato!
Us and Them.
Piano Stainway Baby Grand.
Hammond su tutta la canzone, 878 400 000, no scanner, con leslie
Any colour you like.
Assolo di synth: minimoog, 1 osc saw + 1 osc square (o saw, come preferite) 1 ottava + alto, delay 857ms, con un mixing dry<wet di circa il 52-53% e con feedback regolato in modo da avere circa 6-7 ripetizioni per nota. Attenzione a non incasinare tutto, poche note, tanto il delay le moltiplica.
Quando poi entra la chitarra ci si ferma, per poi riprendere con un synth bass (stesso effetto ma senza delay) e poi si riprendono anche i fraseggi con il primo effetto.
Brain Damage
Ritornello: Hammond breathe.
Assolo di synth: minimoog, stesso lead di Any colour you like ma senza delay e con un lfo a onda sinusoidale e basso rate che modula il cutoff
Probabilmente c’è una traccia “nascosta” di hammond molto chiuso tipo 888 000 000 sul lato destro, molto bassa tra l’altro. Non ne siamo convinti. Dal vivo veniva suonato su tutto il brano, a voi la scelta.
Eclipse
Hammond su tutta la conzone, 888 880 000, no scanner, con leslie
Naturalmente Dark Side va ascoltato tutto d’un fiato, con le cuffie, sdraiati su un divano, rilassati, meglio se al buio e ad occhi chiusi, vi trasporterà in altri mondi….
Per On the Run basta vedere gli ottimi video di Gattobus, Per gli altri pezzi faremo un video in cui mostreremo il modo giusto di affrontarli, ovvero cosa si intende per “battere il controtempo” alla Rick Wright.
