Leon@rdo wrote:Bhe è pur vero che è un' azienda piccola e in crescita... Però si, l' aspetto estetico/pubblicitario andrebbe rivalutato meglio...
Alla fine loro sono i primi che hanno lanciato questi strumenti di "nuova generazione" (??) Se così possiamo chiamarli... Controller molto ben fatti e motore sonoro basato su un sistema aperto...
Infatti. Tutto sommato la Clavia non è questo gigante come azienda. Però ha indovinato i suoi prodotti, ha fatto tesoro degli insegnamenti di Steve Jobs e adesso guarda come fila.
Come te, trovo che la Crumar ha indovinato dove sta andando il mercato delle tastiere. Ha inoltre degli ottimi creatori di software (quelli di Guido Scognamiglio sono uno spettacolo), c'è tutto per fare un discreto boom.
Però bisogna sapersi vendere.
Le demo che hai allegato al tuo post risalgono ad un anno fa; ad oggi di questo strumento non ci sono tante tracce e questi sono gli unici video che trovi in rete.
Se guardiamo le ultime fiere di settore, ci sono davvero queste novità o questi prodotti degni di nota?
Forse Kronos ..... ma il Baby Grand, l'Hamichord, il Keybduo sono nati prima del Kronos. E ora c'è il Mojo.
Ma se il marketing resta questo, credo che Gino Clavia dormirà sonni tranquilli ancora per molto tempo.
Anche perchè i più grossi negozi della mia città (Napoli), che sono poi tutti sulla stessa strada, non hanno niente della Crumar e se gli chiedi del Baby grand ti guardano e ti dicono: beh, ma c'è il Cp5 ... e pure questi pianoforti della Casio non sono affatto male .
Dunque, le idee ci sono, i prodotti pure .... poi, se si vuole restare un'azienda piccola, con pochi affezionati clienti e un mercato limitato .. nulla questio, altrimenti bisogna svegliarsi, e rapidamente pure.