by carlitos » Sun Jan 18, 2009 10:48 am
by david » Sun Jan 18, 2009 1:03 pm
by Sart » Sun Jan 18, 2009 5:31 pm
by carlitos » Sun Jan 18, 2009 7:38 pm
sartiniale wrote:Questa è una bella domanda... guardare o non guardare...
Fate più allenamento possibile senza guardare le mani, magari leggendo a prima vista dei brani semplici!
Il mio insegnante di lettura della partitura in conservatorio mi diceva di mettere l'armonia nelle mani, il mio insegnante di pianoforte diceva di trovare il contatto continuo con la tastiera. Io stesso insegno ai miei allievi tenendo loro nascoste le mani, se la posizione è semplice.
Ergo: guardarsi le mani solo nei passaggi difficili, ossia dove il contatto continuo delle dita viene meno, e quando si studia tecnica per controllare le tensioni superflue (scatti del polso, dita ad antenna, ecc...)
In tutti gli altri casi: lasciate al tatto l'impegno di trovare le posizioni, è un senso più elementare della vista!
sartiniale wrote:PS: ho amici non vedenti diplomati di piano e composizione con ottimi voti!
by Lord Xeddy » Sun Jan 18, 2009 9:08 pm
carlitos wrote:
Cmq sì, il mio prof di musica delle medie era non vedente :)
by Sart » Sun Jan 18, 2009 10:15 pm
by Support Synthonia » Mon Jan 19, 2009 10:26 pm
by Lisandro91 » Wed Feb 18, 2009 3:23 pm

by Lorans » Fri Mar 20, 2009 1:17 pm
Mmh, bah Carlos penso sia anke un fatto di presenza scenica, nel senso che magari durante un live per chessò coinvolgere il pubblico, fare il pheego con le tipe etc etc, bisogna alternare momenti di guardare e non guardare..poi dipende anke dall'assolo o meno, se lo si sa a "mena dito" (loool) o meno e anke dal pezzo in se (tipo se è allegro, romantico, caaaalmo, oppure se è black night xD)
by Lupo » Fri Mar 20, 2009 3:57 pm
