Ciao Manuel,
credo in qualche modo di essere stato citato nel tuo messaggio.

Come avrai notato nella
discussione sul suono dell'intro di
Who Whants to Live Forever (dei Queen) prima del consiglio di un utente del forum non riuscivo a creare quella "pastosità".
Per fare quel suono, oltre a un campione di "Oboe", ho utilizzato esclusivamente delle forme d'onda di quelle tradizionali (sawtooth, square, sine), regolando opportunamente l'inviluppo di ampiezza (l'andamento del volume nel tempo, quando viene premuto e rilasciato i tasto), lo sfasamento dell'intonazione e gli LFO (oscillatori programmabili, che in quel caso ho usato per variare l'intonazione).
Io credo che non esista una regola oggettiva, che ti possa aiutare a ricreare un suono.
Infatti, la patch che ho fatto io, probabilmente sarebbe riproducibile in altri 100 modi diversi, magari senza usare il campione di Oboe ma solamente synth.
Secondo me l'unico fattore che conta davvero è l'orecchio. Prova a sperimentare con i suoni, a mischiare le varie forme d'onda, a giocare con l'intonazione e con il volume (utilizzando anche le variazioni nel tempo), a implementare gli LFO per creare effetti di vibrato e di tremolo.
Allena l'orecchio a questi suoni e a queste combinazioni e vedrai che, quando sentirai un suono particolare, come in un'orchestra riesci a distinguere perfettamente i violini, i fiati, i legni, riuscirai a distinguere delle particolari combinazioni di suoni che già hai avuto modo di ascoltare.
Comunque, dal momento che si impara con l'orecchio e con l'esperienza, predi una patch che ti piacerebbe ricreare e apri una nuova discussione qui sul forum.
Ti daremo consigli e pareri, così potrai insegnare al tuo orecchio tante combinazioni diverse.
Ora, grazie ad Alexandros, ho capito che un suono di Oboe o di un fiato può permettere di rendere un suono vuoto molto più caldo e pastoso.
